IL RISVEGLIO

 Il LAVORO INTERNO si inserisce nel ricco filone delle “pratiche di lunga vita”: può essere praticato per consolidare la salute e prevenire le malattie, oltre che per il piacere fine a se stesso di muovere il corpo, respirare bene e fare fluire la propria energia vitale. Ma può anche essere utilizzato per trattare svariate condizioni patologiche, che vanno dalla fragilità costituzionale a quella di risvegliare e rinforzare il nostro corpo.

L’obiettivo di questo tipo di esercizi è quello di connettere dinamicamente le varie parti del corpo, in modo che esso si possa muovere come una sola unità senza sforzo, con grazia e armonia. Le tecniche non sono altro che le antiche tecniche di Qi Gong marziale e di condizionamento; La sequenza di esecuzione degli esercizi segue sempre il principio della tripartizione di ogni aspetto della realtà: corpo – mente – spirito. Il corpo può essere diviso in 3 parti tronco – gambe – braccia, che a loro volta possono essere ulteriormente sezionati in piedi – gambe – anca, oppure mano – avambraccio – braccio; a livello strutturale la tripartizione consiste in ossa – muscoli – tendini e legamenti; ecc..

A livello muscolare, abbiamo una divisione fra muscolatura profonda (stabilizzata) e superficiale (di movimento); la prima è Yang, la seconda è Yin.
E’ molto importante capire le funzioni e le azioni di ciascuna per poterle far lavorare assieme in armonia. Di solito si tende a far lavorare di più il muscolo superficiale perché è più “visibile” e più facile da controllare.

Per far si che durante la pratica di qualsiasi disciplina marziale (dal karate al kung fu al taiji) il nostro corpo si muova all’unisono con agilità, potenza ed energia, i muscoli devono essere in grado di sopportare lo sforzo senza irrigidirsi, mantenere la loro naturale elasticità e lavorare in perfetto sincronismo; le ossa devono essere connesse ed allineate, le articolazioni devono essere libere di aprirsi e chiudersi; i tendini ed i legamenti devono essere elastici e potenti; il qi deve scorrere fluidamente, la mente deve essere calma e serena.

Per preparare il nostro corpo a una pratica corretta ci vogliono degli esercizi ben strutturati in grado di agire non solo a livello fisico (muscoli, tendini, articolazioni ed ossa), ma anche a livello energetico (circolazione del qi nei canali) e mentale (un migliore equilibrio psicofisico). Gli antichi esercizi (lavoro interno) possiedono tutto questo.

Alcune caratteristiche degli animali studiati e i benefici della loro pratica.

Nel praticare il “Qi Gong dei nostri animali” è importante, oltre alla conoscenza della tecnica, la comprensione dello spirito degli animali stessi, per rappresentarli mentre agiscono, in modo spontaneo, nel loro ambiente naturale.

TIGRE – FEGATO – CORAGGIO E FIEREZZA
Stimola il flusso energetico del Fegato, favorisce il rilascio di energie negative. Ha il corpo robusto, capace di balzare e ghermire la preda. Il suo atteggiamento è attento, vigile, presente. Alla durezza esterna corrisponde la calma interna.

ORSO – MILZA – STOMACO 
E’ coraggioso, intelligente, vigoroso, robusto. Incrollabile e dinamico assieme. Lento ma agile, usa gli arti superiori per spingere ed arrampicarsi. Il suo corpo, soffice all’esterno, è tuttavia molto stabile.

SERPENTE – RENI
Nel gioco del serpente si cerca di riprodurre la sua forma in modo da muovere tutte le articolazioni, soprattutto quelle degli arti. L’esercizio richiede, e quindi migliora, coordinazione ed equilibrio, agisce positivamente sui polmoni, calma il cuore, rilassa il corpo e quieta la mente.

SCIMMIA – CUORE
È agile, sveglia, sfuggente, intelligente, pronta. Vivace ma rilassata, si stira, si rannicchia, schiva con abilità e rapidità. La pratica migliora l’equilibrio, rafforza le gambe, tonifica le spalle, favorisce la circolazione del sangue, previene e allevia i problemi articolari.

GRU – POLMONI
Calma, semplice ed elegante, simboleggia la lunga vita. Si muove in modo maestoso, con leggerezza, equilibrio e flessibilità.

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